ipertensione e colesterolemia

Il colesterolo è veramente dannoso?

La certezza che il colesterolo rappresenti il solo segnale di gravi future malattie cardiovascolari sta vacillando sempre di più, e l'attenzione scientifica si sposta su altri aspetti che più del colesterolo stesso determinano le patologie cardiovascolari.

 

Sono sempre pù chiari i possibili rischi delle statine mentre si riconoscono i cambi di comportamento alimentare e di stile di vita come i migliori rimedi per evitare le patologie cardiovascolari.

Gravidanza

Un atteggiamento sociale diffuso – anche nella pratica medica – è quello di considerare l'alimentazione in gravidanza come una questione di solo controllo del peso della mamma. La questione è invece più complessa e, soprattutto, più decisiva di quanto si pensi per la salute del feto.

 

"Dottore sono incinta, posso mangiare quel che voglio. 

E posso anche ingrassare, tanto è tutta salute per il bambino"


Si tratta di un approccio del passato, quando mangiare non era così facile come ora che basta aprire il frigorifero. Erano i tempi in cui nel nucleo familiare alla donna in gravidanza si lasciavano privilegi sull'alimentazione, pensando che dovesse “mangiare per due”.

Ma non dobbiamo dimenticare che allora già il “mangiare per uno” era poco. La facilità odierna di accesso al cibo non ammette più questo atteggiamento. In più oggi la donna vive un'insistenza stressante su magrezza e forma; poiché in gravidanza tutto è tollerato, pur se nei limiti che vedremo, si tende a rilassarsi e a pensare: “adesso nessuno mi rompe le scatole se ingrasso”. Un ragionamento inconscio, ma diffuso.

Tutto questo è sbagliato: l'alimentazione in gravidanza è la base della salute del bambino e della sua vita futura. E della qualità e dei buoni esiti della gravidanza stessa.

Tratto da "Dottor Enrico Ferrazzi, Direttore del Dipartimento Ospedaliero della Donna, Mamma e Neonato (Dipartimento Universitario di Scienze Cliniche) dell'Ospedale Buzzi di Milano."

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