La ruota della nutrizione intelligente

Altri importanti segnali che inducono l'ipotalamo a consumare? movimento fisico quotidiano, non se intenso o meno o se più o meno prolungato.

 

Il movimento, oltre a tenere controllata la glicemia prevenendo picchi insulinici, regola la pressione, il quadro lipidico, l'umore e infine determina secrezione di adiponectina a livello di tessuto adiposo: una potente molecola segnale dimagrante che lavora in sinergia con la leptina.


L'attività fisica, regolare e quotidiana, è dunque un altro dei potenti segnali per indurre tono e dimagrimento. L'errore più comune è pensare che fare sport significhi solo consumare calorie. Fare movimento significa invece dire al proprio organismo che si sta bene e l'ipotalamo, stimolato dall'adiponectina prodotta dal tessuto adiposo, farà seguire a questa consapevolezza una serie di risposte attivanti a livello di massa muscolare (che crescerà in quantità e nella sua capacità di consumo), a livello surrenale (steroidi anabolizzanti e sessuali) e a livello ovarico/testicolare (estrogeni e testosterone) con un forte stimolo di attivazione metabolica e di dimagrimento.
La sedentarietà non è neutra: spinge nella direzione esattamente opposta, verso un drammatico rallentamento metabolico.
Gestire quindi una intelligente rotazione settimanale dei cibi può indurre dimagrimento


Tratto da: libro: " Dieta di segnale la vera rivoluzione alimentare". Dott Attilio speciani

Altrettanti danni sono provocati su altri fronti dai grassi idrogenati (aterosclerosi e danno cardiovascolare in genere) dagli edulcoranti (induzione all'iperalimentazione) e dalle diete troppo monotone (eccesso di glutine, di caseina, risposte allergiche) o prive di fibra (diverticolosi, stipsi, cancro al colon). La libertà nella quantità dei cibi, e la conseguente fiducia nella perfetta regolazione ipotalamica dell'appetito, sono strettamente correlate con una forte attenzione verso la qualità. Nessun animale è mai grasso, in natura, pur non facendo alcuna dieta: mangia solo il suo cibo naturale fino a completa sazietà. E non conosce diabete, ipercolesterolemia o patologie cardiache. Gli unici animali grassi, oltre ad Homo sapiens, sono quelli che con Homo sapiens condividono il cibo raffinato: il cane o il gatto della nonna.

Se c'è "benzina" il metabolismo lavora. Se la benzina manca invece tutto si ferma, e la prima caloria che arriva viene poi accumulata sotto forma di grasso.

 

Mangiare con abbondanza tuttavia presuppone il fatto che gli alimenti utilizzati per cibarsi siano di qualità, dove per qualità intendiamo simili agli alimenti naturali di cui l'uomo si è cibato negli ultimi 200.000 anni: frutta e verdura in abbondanza, proteine animali e vegetali (carne, pesce, uova, semi oleosi) e un "contorno" di cereali integrali, legumi, castagne e altri semi frutto di raccolta.
L'alimentazione umana non può prevedere zucchero, farine raffinate, grassi fritti o idrogenati, dolcificanti, conservanti, e deve moderare l'oggi esagerato consumo di latticini e di cereali, soprattutto se raffinati (privati della fibra e del germe) e monospecie (frumento).
Anche su questo la documentazione scientifica è chiarissima: cibi zuccherati o ricchi di amidi e privi di fibra sono potenti ingrassanti a causa delle reazioni biologiche connesse con i picchi insulinici da essi prodotti.
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